ARRAMPICATA E PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI AL GINOCCHIO

Nel mondo dell’arrampicata, si parla spesso d’infortunio alle mani, ai gomiti e alle spalle, quasi senza considerare come quest’attività sottoponga anche gli arti inferiori a importanti carichi e, soprattutto, a movimenti non così usuali per gli stessi. Le evidenze scientifiche, infatti, mostrano come, seppur in minoranza, gli infortuni all’arto inferiore non siano poi tanto rari.

Leggi Tutto

LE CASCATE DI GHIACCIO: BREVE VADEMECUM DEL GHIACCIATORE

Le cascate di ghiaccio sono a tutti gli effetti un vero capolavoro della natura.

L’acqua scorre inesorabile dai ghiacciai fino al mare dando movimento alla natura circostante, apparentemente statica. Fluisce verso valle in maniera inarrestabile come le lancette di un orologio che battono i secondi, uno dopo l’altro. Verso il mese di novembre, poi, il tempo sembra rallentare tutto d’un tratto: è l’arrivo del freddo che, goccia dopo goccia, immobilizza i corsi d’acqua minori fino a scolpire dei castelli incantati fatti di ghiaccio. Le forme sono molteplici e ci si può divertire a riconoscerne le similitudini coi fiori, le piante, le stalattiti, le stalagmiti, e mille altre. L’ambiente che si viene a creare è spettacolare e incantevole, di sicura attrazione per tutti, in modo particolare per coloro che praticano l’arrampicata.

Leggi Tutto

Allungamento e forza muscolare

Agli esordi dell’arrampicata sportiva non esisteva un arrampicatore che non dedicasse tempo allo stretching e all’allungamento muscolare. Ricordo ancora, nel film “Opera Vertical” di Patrick Edliger, le strepitose spaccate tra i sassi e gli esercizi di allungamento per sfidare il limite anatomico delle articolazioni. E oggi, nelle moderne e super tecnologiche palestre di arrampicata, cosa accade? Di rado si può osservare qualcuno che dedica un po’ del suo tempo a quest’arte torturatoria, eppure, si sta ore sospesi alla lista più piccola o ci si carica di pesanti giubbetti per aumentare il carico muscolare, quindi, la voglia di “farsi male” c’è ancora! Forse, manca solo la motivazione e la consapevolezza che tale pratica possa essere effettivamente utile e inserita nel proprio quotidiano verticale.

Leggi Tutto

Zsolt Torok

Nome: Zsolt Torok
Data di nascita: 29.09.1973
Provenienza: Città di Arad, Romania
Studi: Istituto Tecnico di Odontoiatria, Università di “Vasile Goldis”
Lavoro: Progetti collegati a salite, presentazioni, conferenze

Leggi Tutto

I NOSTRI GIORGIA, PIETRO E MATTEO AL MONDIALE GIOVANILE DI ARRAMPICATA

Dal 4 al 15 Novembre a Guang Zhou (CHN) si svolgeranno i Mondiali Giovanili di arrampicata 2016. L’ultimo importante appuntamento per i giovani atleti del TeamCT che insieme ai compagni di squadra della Nazionale Italiana Giovanile proveranno a chiudere al meglio questa fantastica stagione agonistica 2016.
Abbiamo sentito le impressioni di Giorgia Tesio, Pietro Biagini e Matteo Manzoni prima della partenza:

Ciao ragazzi, manca meno di un mese alla partenza per il mondiale, alle spalle vi lasciate un’ intensa stagione di gare nazionali e internazionali che vi ha regalato forti emozioni, piccole amarezze ma sempre tanta esperienza! Vi aspettavate una stagione così?

G. Sinceramente mi aspettavo una stagione molto divertente sulla base di quella passata, ma anche impegnativa, essendosi aggiunta la possibilità di partecipare alle Coppa del Mondo. Di certo non avrei mai pensato sarebbe stata così difficile, soprattutto a livello mentale. Ad inizio stagione ho indubbiamente patito il passaggio dall’U16 all’U18, ma superate le prime difficoltà, questo nuovo confronto mi ha permesso di crescere: le mie avversarie sono sempre più competitive e ogni volta è una bella battaglia per le finali e per il podio!

P. Questa stagione è stata particolarmente dura per noi atleti, abbiamo dovuto costruire gli allenamenti sull’ultima competizione (il mondiale in Cina) consapevoli che questa dista dalla prima gara gara ben sette mesi. Per quanto mi riguarda è stata comunque una stagione ricca di soddisfazioni, sono riuscito a partecipare a tutte le gare giovanili, a centrare ben cinque finali di cui due ai piedi del podio e a gareggiare nella mia prima Coppa del Mondo Lead in categoria senior ad Arco. Ci sono stati molti rimpianti, in particolare al Campionato Europeo di lead dove mi sentivo molto in forma ma per un errore tecnico non mi sono riuscito ad esprimere al meglio.

M. Quest’anno per me c’è stato il cambio di categoria sono passato dalla categoria U16 alla categoria U18, ero quindi curioso di vedere a che livello fossero gli  atleti delle altre Nazioni ma estremamente  motivato per la stagione alle porte.
L’obiettivo quest’anno era di focalizzarmi sul miglioramento nell’approcio alla gara e sono felice del percorso di crescita che ho fatto.
Su cinque gare Internazionali ho disputato quattro finali  e dopo alcuni piazzamenti ai piedi del podio ho vinto una tappa di Coppa Europa in terra francese a L’Argentiere. Ancor più felice è stata la tappa successiva in Austria a Langhenfield dove sono salito sul podio vincendo il Bronzo al Campionato Europeo.
Devo dire che sono molto soddisfatto per la stagione trascorsa  e ancor più motivato a proseguire il percorso intrapreso.

Leggi Tutto

Francesco Salvaterra: breve viaggio nel Verdon

“Una volta, nei primi anni novanta, andavamo in Verdon dalle Dolomiti per fare arrampicata sportiva! Qui c’erano gli spit e da noi no, ora la gente (poca) va in Verdon per fare alpinismo”.

Così esordisce la Guida Alpina Stefan Stufflesser di fronte alla mia domanda: “Come era il Verdon che ha conosciuto vent’anni fa”

Ci troviamo di fronte ad una birra nel bar più famoso della Palud, il bar “De la Place“.

Leggi Tutto

Sulla linea di “Angelo Mio”

Nel momento in cui vedo una possibile via nuova scatta nel mio immaginario una specie di film dove penso a come sarà superare quel tratto di parete dove corre la linea che ho deciso di salire.

Così è stato anche per “Angelo Mio“.

Mi immaginavo di salire su di una sequenza perfetta di appigli ed appoggi, su di una roccia bellissima che raramente è presente in questa zona, al limite delle mie capacità, trovando sempre il posto giusto dove poter posizionare il cliff per piantare lo spit.

Leggi Tutto

La patologia nel giovane climber

Eccoci nuovamente ad un altro appuntamento di fisioterapia verticale. Negli articoli precedenti abbiamo trattato le diverse patologie che colpiscono comunemente i climbers. Se in letteratura scientifica la patologia arrampicatoria è un argomento poco trattato, questa problematica nel giovane è un tema completamente assente.

L’esigenza, però, di creare una conoscenza di base sulla patologia nel giovane è necessaria soprattutto visto il numero sempre maggiore di giovani praticanti l’arrampicata sportiva.

Leggi Tutto

Perfect man 2.0

Dicembre 2014.

Non so cosa mi spinge ancora a cercare nuove linee, nuove sfide.. in fondo ho appena spento 40 candeline… salito tante vie, raggiunto il 9a, chiodato e liberato bei progetti. Potrei anche ritenermi sazio, appagato e felice.

Eppure continuo cercare, ad innamorarmi di questo gioco, a sperare di trovare ancora una volta quel progetto che mi spinga a superarmi, quella linea che forse non riuscirò mai a salire e proprio per il fatto di non essere scontata, o quasi impossibile, mi spinga ad essere migliore, a superarmi ancora una volta, ad essere l’imperfetto che per un istante raggiunge la perfezione almeno su quella linea dei sogni.

Leggi Tutto